07/10/2011 - News - Mercato
Salewa, un altro passo nel futuro


La palestra di arrampicata "Salewa Cube" e, dietro, la nuova "base" con gli uffici di Salewa.

Inaugurato a Bolzano il nuovo headquarter del marchio altoatesino contiguo alla recentissima palestra di arrampicata "Cube". La punta dell'iceberg di un'impresa che non si limita a operazioni di immagine ma lavora sodo nel concreto.



Quando si parla di aziende a livello giornalistico si rischia sempre di sconfinare in un campo minato di interessi poco chiari. Montebianco si è già occupata anche di altri marchi quando la notizia poteva tornare utile al lettore.
Quel che interessa di queste nostre brevi incursioni nel mondo commerciale legato alla montagna è capire quale sia lo stato di salute dell'universo verticale. Praticanti (alpinisti, climbers, sciatori alpinisti), informazione (andamento delle riviste specializzate cartacee e web), business (crescita o flessione delle aziende di settore) sono importanti cartine di tornasole, o termometri per tornare alla metafora della salute.
Indubbiamente Salewa, tra le aziende italiane benché afferenti all'area linguistica tedesca, è una delle poche che hanno saputo fare bene il passo di trasformazione da piccola "casa" di provincia a impresa internazionale evoluta, con un managment al passo coi tempi. Molti altri marchi nazionali di settore stentano a decollare, faticando a passare dalla dimensione artigianale (che per tanti versi è anche un punto di forza) a quella aziendale con ambizioni e orizzonti ampi. Salewa da alcuni anni ha impresso un passo diverso al proprio cammino. E non alludiamo solo a operazioni di cosmesi o di immagine, necessarie ma non sufficienti, bensì a iniziative sostanziali, investendo sul futuro e dando ai giovani possibilità maggiori di praticare gli sport verticali (si pensi alla costruzione di palestre o a eventi itineranti legati all'arrampicata e allo scialpinismo), sugli uomini (promuovendo progetti alpinistici di rilievo)nonché sull'affidabilità e l'innovazione dei materiali tecnici (anche qui dall'arrampicata, all'alpinismo allo scialpinismo di alto livello).

Questa lunga premessa per dire che il vernissage di ieri pomeriggio, quando è stata ufficialmente inaugurata la nuova sede del Gruppo OberAlp-SALEWA, l’azienda di Bolzano proprietaria dei marchi Salewa, Dynafit, silvretta e Pomoca, appare non come un fuoco di artificio bensì come la punta di un iceberg sotto il quale c'è molto di concreto. Alla cerimonia hanno preso parte centinaia di invitati tra collaboratori, partner, clienti, amministratori pubblici e rappresentanti dei media, in un evento che rappresenta un capitolo importante nella storia dell’azienda altoatesina.

Gran cerimoniere dell’evento è stato Heiner Oberrauch, fondatore e presidente del gruppo, dando il benvenuto ai partecipanti, ha ricordato il valore simbolico del nuovo headquarters non solo per l’azienda che rappresenta, ma anche per il territorio dove questa è nata e cresciuta.
Durante la conferenza stampa di presentazione sono intervenuti Massimo Baratto, CEO di OberAlp, al fianco di Gianluca Coneglian, general manager di SALEWA Italia, Reiner Gerstner, Group Brand & Marketing Director di SALEWA, e la descrizione della struttura avveniristica dell'edificio è spettata agli autori del progetto, gli architetti Cino Zucchi e Filippo Pagliani. Infine, il vernissage è stato anche l'occasione per la consegna ufficile della targa della certificazione Work & Life assegnata dai dirigenti dell'agenzia KlimaHaus direttamente nelle mani di Heiner Oberrauch.
Particolarmente apprezzati gli interventi nella presentazione al pubblico delle autorità locali tra cui l'assessore della Provincia Autonoma di Bolzano, Thomas Widmann, e il sindaco di Bolzano, Luigi Spagnoli. Al termine della presentazione è scattata la festa con l'esibizione del gruppo Sky Dancer, ballerini che legati ad una corda si sono esibiti in evoluzioni a tempo di musica lungo la parete nord della torre di 50 metri.

lorenzo.scandroglio@gmail.com

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