18/12/2011 - Sport - Sport
Blardone, che gigante!



Il fuoriclasse ossolano Massimiliano Blardone, proprio quando meno te l'aspetti, tira fuori la zampata vincente, a trent'anni suonati. E' così che il Max nazionale ha conquistato lo slalom gigante di oggi in Alta Badia, mettendo a tacere tutte le Cassandre che, da tempo, mormoravano sul suo declino.



Blardone è tornato oggi sul più alto gradino del podio nello slalom gigante di Coppa del mondo di Alta Badia. 2':46":49 il tempo della vittoria, la terza sulla Gran Risa. Sul podio con Blardone gli austriaci Hannes Reichelt in 2':46":84 e Philipp Schoerghofer in 2':47":06. Staccati gli altri azzurri, con il 10° e il 12° posto di Davide Simoncelli (miglior tempo nella seconda manche) e Giovanni Borsotti che erano rispettivamente 29° e 28° dopo la prima frazione.
"Dopo 11 anni di presenza ininterrotta nel primo gruppo tra i migliori gigantisti del mondo, è stata durissima in questa stagione trovarmi così indietro. Ed è stata durissima oggi che son partito con il pettorale 19, con la neve rovinata e la pista più difficile".

Max Blardone finalmente sorride. Con la vittoria di oggi - la sesta nella sua carriera, la terza in Badia, quasi come Alberto Tomba che sulla Gran Riusa ha vinto quattro volte - è come uscito da un incubo cominciato lo scorso inverno. "Erano stati quattro brutti mesi invernali, senza risultati fuori subito ai mondiali di Garmisch. E con la retrocessione nelle classifiche Fis. Mi sentivo solo - ha confessato il campione piemontese - e sono felice di trovarmi oggi con tutti intorno. Ho lavorato duro e l'ho fatto anche per Simona e perché sto per diventare papà. Sarà un maschio e tra un anno a dicembre conto di portarlo qui in Alta Badia a vedere la gara".

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