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23/02/2010

L'arma in più di Svindal


Il campione norvegese sta raccoglienso ottimi risultati all'Olimpiade di Vancouver. E tra i suoi segreti c'è un bite Made in Italy


Un uomo d’oro Aksel Lund Svindal. È lui il mattatore delle discipline dello sci alpino disputate fino a oggi a Vancouver. Argento in discesa libera, strepitoso, dominatore assoluto nel SuperG dove ha strapazzato la concorrenza, poi per un errore non si è ripetuto in Super Combinata. Con il suo Brux ha morso gli avversari, senza sentire dolore e fatica ed è stato grande. Arrivato alle Olimpiadi in forma dopo l’inizio di stagione travagliato, Svindal, ha piazzato la prima zampata in discesa libera, dove quest’anno non era mai andato forte. Poi è arrivata la sua gara preferita, il SuperG, e lì non c’è stata storia. Si è messo al collo l’oro battendo di prepotenza Miller e portando all’oro olimpico il Brux, il cuscinetto dentale italiano che grazie al suo testimonial ha esordito e vinto l’Olimpiade. Una grande gioia per l’atleta norvegese e per il prodotto italiano che si conferma il cuscinetto dentale dei campioni e li aiuta a migliora performance e sicurezza. A fine gara bello il siparietto tra Svindal e Miller che parlavano dei loro dispositivi dentali e pronta è stata la spiegazione del giornalista di Sky che ha parlato dell’utilizzo del bite nello sci. Svindal si poteva ripetere in Supercombinata: dopo avere dominato la discesa libera ed essere partito come un treno per la manche di slalom, ha sbagliato nelle ultime porte. Nella doppia prima del traguardo ha inforcato e addio sogni di gloria. Al secondo intertempo era secondo, ma tutto era ancora aperto, prima dell’errore e dell’urlo di rabbia. Oro a Miller. Svindal ora si preparerà per dare l’assalto al Gigante in programma oggi.

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