Alla scoperta del "bianco" Friuli Venezia Giulia
La redazione di Montebianco ha saggiato le offerte di quattro località turistiche friulane, interessanti per il pubblico degli sport invernali
PIANCAVALLO
Piancavallo è situata al confine fra Friuli Venezia Giulia e Veneto. Con i suoi 50 ettari di estensione, conta 25 km di piste per lo sci alpino e 26 per lo sci di fondo. La quota varia dai 1.245 metri del paese ai 1.865 metri del punto più alto. Gli impianti sono 7, tutti di buona qualità e velocità, e sono 4 i tappeti trasportatori. Il comprensorio vanta il 100% di copertura delle piste con innevamento programmato e, in generale, la stazione ha dato la sensazione di essere una realtà a misura di famiglia. E’ presente anche un ampio snowpark in cui vi sono half pipe, jumps e rail, ideale dunque per gli amanti dello snowboard, mentre i freestylers possono godere di un’altra area dedicata. Dopo mezza giornata sugli sci, il pomeriggio è stato dedicato alla visita del Villaggio Igloo e alla sua scuola di sopravvivenza artica, realizzata dall'Accademia Alpina. A 1.800 metri di quota, infatti, tramite una comoda seggiovia quadriposto, si può raggiungere questo vero e proprio villaggio invernale costituito da 15 igloo autentici, che possono ospitare per la notte fino a 3 adulti e, poi, da un igloo principale che funziona da hall, da bar e da punto di riferimento per tutti gli ospiti. A breve distanza da questo complesso si trova il rifugio Baita Arneri che serve, oltre che da punto di appoggio per qualsiasi evenienza diurna e notturna, anche come location per la prima colazione e per la cena serale. Gli Igloo al loro interno sono dotati di comodi materassi circolari in gomma i quali, oltre a servire come materassi per dormire, isolano le persone dalla neve sottostante, mentre confortevoli sacchi a pelo (Millet) messi a disposizione dall'organizzazione garantiscono comfort durante la notte. Pensate: la temperatura all'interno, grazie al calore umano, può salire abbondantemente sopra lo zero, fino a superare i 10°! E al calar del sole le torce sistemate al di fuori di ogni elemento rendono l’atmosfera del villaggio calda e accogliente. I responsabili dell’Accademia Alpina assicurano che il Villaggio Igloo di Piancavallo è il più grande al mondo e propongono oltre all'esperienza “eschimese” anche la possibilità di semplici escursioni con le racchette da neve, fino ad arrivare a una vera e propria scuola di sopravvivenza invernale di più giorni. Il tutto, temperature permettendo, è fruibile da dicembre a marzo con diversi pacchetti, a partire da 99 Euro tutto incluso.

(Archivio Fotografico Accademia Alpina)

(Archivio Fotografico Accademia Alpina)

(Archivio Fotografico Accademia Alpina)

(Archivio Fotografico Accademia Alpina)
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RAVASCLETTO-ZONCOLAN
La località Ravascletto-Zoncolan rappresenta, insieme a Forni di Sopra, l'offerta sciistica della Carnia, nel nord-ovest della Regione. Compresi fra i 900 e i 2.000 metri di quota si trovano 8 impianti di risalita, tutti di ottima qualità, poi, vi sono 5 nastri trasportatori. Il tutto per servire in totale 28 km di piste per lo sci alpino e 2,5 km per lo sci di fondo. Anche questa località si contraddistingue per il 100% di copertura di piste con innevamento programmato. Certamente da non perdere è la pista Lavet la quale, con i suoi 4,5 km di lunghezza, mette a dura prova le gambe, anche quelle degli appassionati più “allenati”. Questa pista è servita dalla funivia del Funivor: un impianto di ultima generazione inaugurato solo due anni fa (quest' anno è stata aperta una stazione intermedia che permette l'utilizzo della parte alta della pista in caso di scarso innevamento nella parte bassa). Punto dolente a nostro avviso è la scarsa qualità architettonica della stazione di arrivo a monte: il cosiddetto “Cubo” è stato costruito negli anni 70… oggi è sotto “osservazione” per una (ci si augura) ristrutturazione. Per i buongustai e gli amanti della compagnia consigliamo una pausa al rifugio Tamai, ristoro che si trova direttamente sulle piste a due passi dal passo Zoncolan (arrivo di una delle più dure tappe del Giro d'Italia). Al rifugio Federico e Morris vi stupiranno come hanno fatto con noi, con menù stravaganti, ma altrettanto appetitosi, feste a tema e aperitivi après-ski. Anche qui grande divertimento per gli amanti dello snowboard grazie al nuovissimo Snow Park Arena Free Style, il quale si contraddistingue per un tracciato di boarder-cross e di ski-cross, il tutto a ritmo di musica. Oltre allo sci, la località è attrezzata con strutture per il pattinaggio su ghiaccio, una pista per lo slittino (illuminata anche di notte), trampolini per il salto, centro fitness e piscina coperta. Unico neo, a nostro avviso, è la limitata ricettività alberghiera che, ad oggi, permette alla stazione di poter lavorare soprattutto sui “pendolari” del week end. Per risolvere la situazione stanno lavorando su una nuova e importante struttura turistica che potrò così risolvere la situazione.





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SELLA NEVEA
A Sella Nevea, a circa 30 minuti di distanza da Tarvisio, lo scenario cambia completamente. Salendo in cabinovia, dai 1140 metri del paese, ci si rende subito conto della bellezza di questo luogo. Tutto intorno al monte Canin, che non supera i 2.600 metri, l’ambiente si presenta aspro, severo, di quelli insomma da non sottovalutare, ma allo stesso tempo affascinante e misterioso. Qui ci sono tantissime possibilità per tutti gli amanti del freeride: dal fuoripista più semplice ed accessibile fino a stretti e ripidi canali. La novità più interessante qui si chiama “funivia Prevala”, un impianto che dalla stagione 2009/2010, grazie a 2 gigantesche cabine da 100 posti, collega il versante italiano di Sella Nevea con la stazione sciistica di Bovec, in Slovenia. Questa soluzione porta a 30 km la lunghezza del dominio sciabile, grazie per l’appunto a un eccellente esempio di collaborazione transfrontaliera fra Italia e Slovenia. I numeri della stazione al completo: 12 impianti di risalita per 30 km di piste, di cui il 60% coperte da innevamento programmato. In questo caso sono curiose le dinamiche che regolano l’innevamento della stazione, infatti, mentre il versante italiano (Sella Nevea) gode di un’esposizione a nord e di una limitata esposizione al sole che permette di tenere aperte le piste fino a inizio maggio, invece il versante meridionale sloveno (Bovec) risente degli influssi e delle perturbazioni ricche di umidità del vicino mare adriatico, ciò porta abbondanti nevicate fino a stagione inoltrata.

(foto 4Eyes)

(foto Claudio Costerni KANIN-PREVALA

(foto Linea-48)
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TARVISIO
La più conosciuta stazione del Friuli è sicuramente Tarvisio, che si trova a pochi chilometri dal confine austriaco, sede anche della Coppa del Mondo di sci alpino femminile. La storica pista Di Prampero, visibile molto bene anche dal fondovalle (e dall' autostrada che passa a brevissima distanza) e che collega il paese con il Monte Lussari, si contraddistingue per i continui cambi di pendenza che si ripetono negli oltre 1.000 metri di dislivello. Due volte alla settimana, grazie ad un impianto di illuminazione pressoché perfetto, si può sciare anche in notturna, ed è un’emozione bellissima! Da non perdere è la visita al Santuario Mariano del Monte Lussari, questo luogo era già meta di pellegrinaggi dei tre popoli confinanti (italiano, sloveno e tedesco) nel sedicesimo secolo. Si narra che l’apparizione della madonna abbia dato il via alla costruzione del primo santuario, a cui, nel tempo, si sono aggiunti anche rifugi-albergo ed altre costruzioni, creando il caratteristico e suggestivo borgo attuale. Il Monte Lussari, oltre a essere raggiungibile tramite il sentiero del pellegrino, in inverno può essere visitato direttamente “sci ai piedi”.

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Un ringraziamento particolare da parte di Montebianco va all'Ufficio Stampa Turismo FVG. Un ringraziamento va anche ai tanti responsabili di stazione che abbiamo incontrato giorno per giorno, che ci hanno presentato le stazioni e le opere di miglioramento attuate fino ad oggi, oltre che i numerosi progetti in essere per incrementare ulteriormente l'offerta turistica friulana.