04/09/2010 - Sport - Sport
Tor des Geantes: 346 gli iscritti



Scatterà domenica 12 settembre, in Valle d'Aosta, la competizione di trail running più lunga al mondo. Le Nazioni partecipanti sono 17



Le iscrizioni raccolte dagli organizzatori hanno pienamente soddisfatto il Governo Regionale e in particolare gli Assessorati dello Sport, Turismo e Agricoltura che hanno fortemente voluto la manifestazione con gli importanti sponsor che hanno creduto in questa nuova sfida. Il tetto massimo era stabilito in 500, anche per ragioni di sicurezza e per il lungo percorso da presidiare, il più arduo proposto fino ad oggi nelle competizioni di Trail Running. Il gruppo più numeroso è quello degli italiani: 168 iscritti dei quali 12 donne. Fra esse anche le due atlete che nel settembre 2009 testarono l'intero percorso simulando la competizione e giungendo onorevolmente al termine entro il tempo massimo stabilito di 150 ore. Fra la numerosa rappresentativa italiana troviamo l'atleta più giovane, Marco Forabosco da Moggio Udinese, che con i suoi 21 anni sarà la matricola insieme alla giapponese Yuki Kobayashi (23), atleta della squadra nazionale dello sci fondo. Fra i "senatori" Vittorio Girono (72) da Rubiana (Torino) e Valter Rossetti da Biella (70) sono la prova che anche gli ultrasettantenni possono, se adeguatamente allenati e dotati di esperienza alla disciplina, partecipare onorevolmente senza timori reverenziali verso atleti più giovani. Entrambi contano di terminare in tempo utile (150 ore e chiusura della classifica alle 16 di sabato 18 settembre) e di affrontarla con l'entusiasmo di chi partecipa ad una grande "prima". I valdostani in gara saranno 32. La seconda rappresentanza più numerosa è quella francese con 81 iscritti. Significativi anche gli iscritti di Spagna (22), Belgio (21), Svizzera (12), Stati Uniti (9), Canada (8), Germania (6), Giappone (5). Di questo ultimo gruppo fanno parte 4 atlete della nazionale giapponese di sci fondo che affineranno la preparazione atletica per la prossima stagione agonistica sulle Alte Vie, aiutate dalla loro presenza in regione per gli allenamenti agli ordini del loro tecnico Fabio Ghisafi. Fra esse l'atleta più illustre è Ishida Masako, già vincitrice della Marcia Granparadiso 2009 e Millegrobbe 2010, classificata sempre entro le prime cinque posizioni ai Giochi Olimpici di Vancouver, ai Campinati del Mondo di Liberec (CZ) e nella Coppa del Mondo di Trondheim (NOR) nella 30 km tecnica classica.
Sarà interessante verificare quanto tempo impiegherà il primo atleta a completare il percorso che, in caso di maltempo, i tempi potrebbero lievitare. Per verificare sul campo la fattibilità dell'impresa è stata organizzata lo scorso anno negli stessi giorni l'edizione "zero" coinvolgendo 4 esperti amatori (2 donne e 2 uomini) che hanno percorso sempre insieme l'intero tracciato riproducendo anche le soste per il riposo e l'alimentazione come qualsiasi atleta troverà in gara. La deprivazione da sonno è risultata forse il maggiore ostacolo alla prestazione per i suoi effetti sulle capacità atletiche e sulla motivazione. I tester hanno dormito una media di poco più di tre ore per notte per sei giorni. Il resto delle ore erano impiegate nella percorrenza del tracciato con una media di oltre quattordici ore di attività, con la rimanenza del tempo speso nei test scientifici, nei pasti, nella preparazione dello zaino e delle attrezzature.
Uno dei soggetti è stato lo psicologo Pietro Trabucchi, consulente delle Squadre Nazionali di Ultramaratona e docente alla Facoltà di Scienze Motorie di Verona, ma soprattutto grande appassionato di Trail Running, che oltre ad essere testato è stato anche uno degli elaboratori del test. Nonostante il cattivo tempo (pioggia e neve in altura) il limite orario delle 150 ore è stato rispettato. Per gli atleti di alto livello i tempi e le modalità saranno assai diversi. Si può prevedere che alcuni di essi riusciranno a concluderla in poco più di 3 giorni (oltre le 70 ore) se il tempo sarà ottimale, sacrificando completamente le ore di sonno, probabilmente nessuna o brevissimi riposi per un massimo di 1 o 2 ore in totale. Il test dell'edizione zero elaborato dall'Università di Verona e dal Centro Interuniversitario di Bioingengneria e Scienze Motorie di Rovereto è a disposizione di chi avesse necessità di consultazione.

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